il futuro di Progettoautismo FVG
un villaggio di coresidenza per persone con autismo e le loro famiglie

il villaggio
di cohousing

ENZO CAINERO

Il nuovo progetto di #PAFVG!

Fondazione Progettoautismo FVG onlus

L’impossibile che diventa possibile.
I laboratori abilitativi, l’arte, la musica, il teatro, il circo, lo sport, gli stage lavorativi in esterna: ecco gli strumenti per infrangere la bolla dell’isolamento sociale che le persone con autismo e le loro famiglie sperimentano nella vita di tutti i giorni.
La missione di Progettoautismo è rivoluzionaria ma non utopistica: far scoppiare quella bolla per offrire a chiunque ne abbia bisogno gli strumenti per vivere un’esistenza piena e felice.

Progettoautismo fvg: #scoppiamolabolla

E tu, perché sei qui?

Per aiutarti a trovare subito quello che stai cercando eccoti tre percorsi dedicati

sono una persona con autismo, sono un parente o un conoscente di una persona con autismo e vorrei sapere cosa fate

sono un dottore, uno psicologo o un insegnante e vorrei sapere come potermi formare professionalmente sull’argomento

sono un vostro amico o una persona sensibile all’argomento e vorrei sapere come poter sostenere la vostra fondazione

sono una persona con autismo, sono un parente o un conoscente di una persona con autismo e vorrei sapere cosa fate

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Home Special Home 

La nostra casa per l’autismo si estende su tre piani per un totale di 2.700 mq oltre a quasi 5.000 mq di scoperto ed è l’attuale sede della fondazione che, a seguito di un importante ristrutturazione è diventata centro polifunzionale adibito all’accoglienza semiresidenziale di persone con autismo con i criteri della housing sociale e accessibile a persone con autismi.

home sweet special home

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LE ULTIME NEWS

FUORI DAL BLU 2024

Il convegno L’AUTISMO – UN PERCORSO DI COMUNITÀ conclude il ciclo dei numerosi eventi organizzati da parte della Fondazione Progettoautismo...

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LE RISPOSTE ALLE DOMANDE PIÙ FREQUENTI

L’autismo è una neurodiversità che comporta varie compromissioni in ambito sensoriale, relazionale e cognitivo.

L’autismo è caratterizzato da una grande eterogeneità, si parla infatti di Disturbo dello Spettro Autistico, ma le sue diverse manifestazioni sono sempre correlate a:

  • compromissione qualitativa della comunicazione verbale e non verbale che può presentarsi sotto forma di assenza di linguaggio, di deficit dei codici comunicativi che regolano le nostre interazioni sociali (sorriso, mimica, atteggiamenti posturali…) o di anomalia nell’uso del linguaggio verbale (difficoltà ad iniziare e sostenere una conversazione, comprensione letterale, argomenti ripetitivi…)
  • anomalie qualitative dell’interazione sociale rappresentate da difficoltà nei rapporti interpersonali, dalla mancanza di condivisione e scambi, scarsa reciprocità, ricerca di contatti esagerati o bizzarri, ovvero da atteggiamenti interattivi non in linea con l’età di sviluppo dell’individuo, che possono portarlo ad un graduale isolamento sociale
  • repertorio ristretto, ripetitivo e stereotipato di giochi, interessi e comportamenti: movimenti stereotipati, preoccupazioni ossessive verso un’attività o un tema, estrema difficoltà nel cambiare abitudini, rigidità comportamentali, iperattività e difficoltà nella focalizzazione

Esistono varie ipotesi sulle quali si stanno facendo ricerche: disturbi nelle aree cerebrali, disfunzioni genetiche, conseguenze di metalli pesanti all’interno dell’organismo, intolleranze alimentari asintomatiche…
Ciononostante non si è ancora scoperta nessuna causa determinante né conclusiva che derivi dall’insieme di queste ricerche scientifiche che hanno come obiettivo l’individuazione di una causa genetica o fisiologica.

1 in 68 nati (dati del Center of Disease Control and Prevention – CDC – riferiti al biennio 2010/12)

La diagnosi può essere posta con certezza a partire dai 18 mesi (C, 1992) ed è fondamentale ottenerla il prima possibile per poter avviare trattamenti comportamentali intensivi e precoci che permettano al bambino di migliorare in fretta le sue abilità.

L’autismo non è “curabile” ma molti sono gli strumenti a nostra disposizione per poter insegnare alle persone con autismo ad essere autonome, a sviluppare il linguaggio o altre forme di comunicazione, a interagire con gli altri in modo adeguato, ad ampliare i propri interessi e gestire le proprie manifestazioni comportamentali per portare al miglioramento della qualità della vita della persona e della famiglia.

I metodi cognitivo-comportamentali permettono di raggiungere questi obiettivi di rieducazione lavorando su tutte le aree di sviluppo della persona e stimolandone costantemente la crescita e l’apprendimento individuale. Sono quelli più supportati dalla ricerca scientifica internazionale, che ne ha dimostrato la validità e l’efficacia nel trattamento della persona con disturbi autistici.