PROGETTO DOTTORE AMICO: AVANTI TUTTA!

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Parte la formazione dei medici ed infermieri del reparto di pediatria dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, primo appuntamento il 10 dicembre.

PROGETTO DOTTORE AMICO: AVANTI TUTTA!

L’assessore regionale Riccardo Riccardi, il dott. Gianluigi Tiberio presidente OMCEO Udine, Stefano Giglio presidente dell’Ordine degli Infermieri, il sindaco di Tavagnacco Moreno Lirutti introdurranno il corso di formazione rivolto ai medici e infermieri della pediatria dell’Ospedale di Udine.
 

L’iniziativa organizzata e promossa dalla Fondazione Progettoautismo fvg procede nel suo magnifico viaggio e siamo molto lieti di comunicarvi che giovedì 10 dicembre dalle 15:00 alle 18:00 si terrà il primo corso online con riconoscimento crediti ECM rivolto a medici ospedalieri e infermieri dell’Ospedale Santa Maria Della Misericordia di Udine, tenuto dalla dott.ssa Cristina Panisi, responsabile medico del progetto.
Questo importante appuntamento non sarebbe stato possibile senza la preziosa collaborazione della prof.ssa Paola Cogo, primario di pediatria dell’Ospedale di Udine, e di tutto il suo staff, a cui rivolgiamo il nostro più sentito ringraziamento.
Ringraziamo anche il dott. Giovanni Cricchiutti e la dott.ssa Maria Grazia Zanol che stanno seguendo il progetto in Fondazione.

Il progetto nasce dalla necessità di individuare diverse professionalità da coinvolgere nel percorso di diagnosi e assistenza delle nostre persone, creando un linguaggio comune ed un modello di assistenza interdisciplinare dedicato a persone affette da disturbi dello spettro autistico di varia età.
La parte fondamentale  è ovviamente composta dalla formazione degli operatori sanitari coinvolti in questo processo
«La complessità dei bisogni di salute – spiega Elena Bulfone, presidente di Progettoautismo fvg – richiede un modello di intervento coerente, in cui la sinergia tra aspetti biologici e psicoeducativi costituisca la premessa per il raggiungimento del massimo livello di benessere e autonomia della persona. Le frequenti condizioni mediche associate all’autismo (comorbidità) – in particolare allergia, disturbi alimentari, disturbi gastrointestinali, disturbi del sonno, epilessia – oltre a richiedere terapia specifica, possono contribuire in modo rilevante al disturbo comportamentale.
Pertanto, la competenza nella valutazione e nel trattamento delle comorbidità è il presupposto per una corretta analisi funzionale del comportamento e un più efficace intervento sanitario. Inoltre, l’adozione di una prospettiva preventiva, potrebbe alleggerire l’intensità delle numerose condizioni che spesso incidono in modo crescente sullo stato di salute della persona autistica, soprattutto in età adulta».
«L’individuazione delle diverse professionalità coinvolte nel percorso di diagnosi e assistenza – aggiunge Bulfone – e la creazione di un linguaggio comune sono i presupposti per una convergenza di sguardi orientati al benessere della persona con autismo e della propria famiglia, cui occorre rivolgere interventi concreti di supporto.
Tra questi, il progetto Dottore Amico includerà anche interventi di prevenzione primaria per i disturbi del neurosviluppo dedicati all’epoca preconcezionale e alla gravidanza, rivolti ai genitori, fratelli e sorelle dei soggetti con autismo.
Il 10 dicembre 2020 è una data storica: concretizza  la stretta e necessaria collaborazione fra enti pubblici che si occupano della salute dei cittadini anche nell’emergenza e il privato sociale che mette a disposizione le sue risorse economiche e professionali per far crescere la competenza sui temi della salute e autismo sul territorio, anche in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo».